Stronzi di pregio!
In questo studio ci sono personaggi di pregio. Quelli dei piani alti... Quelli laureati...
Ma anche le persone di pregio vanno in bagno...
E un "Little Boy" puzzolente oggi è stato "sganciato" dalla dotta "Enola Gay" di turno...
Una roba chimica, che Ipoteca ha così efficacemente descritto a chi si era perso tale "pregiata" fragranza: <<immaginate un cane morto, un gatto morto e un topo morto... niente, in confronto alla cagata di pregio!>>.
Penso che anche il ricorso all'Oust, a questo punto, sia stato vano...
Figura di merda epocale!
Piccolo preambolo.
Lo studio di pazzi dove lavoro è situato, come quasi tutti gli studi notarili, in pieno centro città. Ovviamente in pieno centro città non c'è mai parcheggio, ma noi siamo fortunati perchè il Dinosauro, il vecchio notaio in pensione, ci fa usare una stradina che sta vicino all'ufficio per poter parcheggiare le macchine ed evitare di passare ore a cercare un buco dove lasciarle.
Questa stradina ospita "comodamente" 3 o 4 macchine, poi il Dinosauro, che arriva più tardi, si parcheggia di traverso e con la sua macchina blocca l'uscita di tutte le altre.
Questa situazione fa sì che chi va via dall'ufficio deve per forza andare dal Dinosauro, chiedergli le chiavi della macchina, spostarla in qualche modo e da qualche parte, e uscire con la propria.
Questo è il preambolo. La figura di merda inizia ora.
Inverno scorso...
Io e Ipoteca usciamo dall'ufficio di sera, la macchina del Dinosauro è lì, come al solito, a far da tappo.
Siccome il giorno prima l'avevo spostata io, Ipoteca si è fatta carico dell'incombenza e, dopo essere salita dal Dinosauro a prendere le chiavi, è ridiscesa tutta felice verso la macchina di quest'ultimo.
Prima di descrivere lo show di Ipoteca bisogna necessariamente precisare che l'ufficio del Dinosauro è al piano rialzato, e da dove sta lui gode di una panoramica visiva e uditiva notevole sul parcheggio suddetto, e quindi, ovviamente, anche sulla sua macchina.
Ipoteca apre la portiera, sale nella macchina del Dinosauro, e con una faccia schifata inizia a urlare dal finestrino: <<Che schifo!!! C'è odore di vomito!!!>>
Io guardavo la scena seduto nella mia macchina, e ovviamente non potevo trattenere le risate nel vedere la faccia di Ipoteca preda di strane contorsioni dovute alle risate e ai conati di vomito...
A un certo punto Ipoteca scende dalla macchina del Dinosauro evidentemente molto turbata dall'odore devastante che c'era all'interno e inizia: <<Cazzo, non è odore di vomito... Secondo me si è CAGATO ADDOSSO!!!>>
Io ero mezzo morto, anche perché avevo ipotizzato che col casino che stava facendo Ipoteca tra urla e risate sue (e mie) prima o poi il Dinosauro si sarebbe accorto di qualcosa... Accusavo già i malesseri dell'ipoventilazione da eccesso di risate...
E infatti, mentre Ipoteca cercava di ritornare dentro la macchina del Dinosauro per spostarla, il vecchio notaro si è palesato, e, blu in volto, ha esclamato: <<NON MI SONO CAGATO ADDOSSO, HO PESTATO UNA MERDA DI CANE!!!>>
Io a quel punto ho smesso di respirare, piangevo litri di lacrime e singhiozzavo, nascosto dentro la mia macchina, al buio, e tra una lacrima e l'altra guardavo il Dinosauro e Ipoteca in questa scenetta surreale.
Alla fine Ipoteca ha spostato la macchina, il Dinosauro se n'è tornato al suo ufficetto, io sono uscito dal parcheggio con le lacrime agli occhi...
Mai vista una figura così!
Per dovere di cronaca vi dico che il Dinosauro poi ha parcheggiato la macchina, nei giorni successivi, coi vetri spalancati e una tonnellata di arbre magique et similia dentro la macchina... Il tutto in pieno inverno...
Al telefono...
Piccolo Aiutante: studio notarile buongiorno!
Caso Umano: pronto..... Gelateria??
Piccolo Aiutante: no, è uno studio notarile signore...
Caso Umano: ah.. allora mi passa la sua collega?
Piccolo Aiutante: si, certo...
Atroci olezzi...
Fedra: c'era un Caso Umano che aveva "eau d'ascel"!!
Ipoteca: che schifo, aveva odore di ascella anche in bocca!!
Arriva l'estate, gli odori degenerano!
Persecuzioni di Cavalla!
In questo studio, tutto il santo giorno, la tiritera è sempre la stessa: Cavalla non si dà pace, vuole sempre sapere dove sta il DucaConte...
Quando il DucaConte non c'è perseguita noi chiedendo di lui. Come se noi fossimo non solo suoi dipendenti, ma degli 007 che sanno esattamente dove si trovi o cosa faccia in qualsiasi momento.
<<Dov'è DucaConte???>>
<<Ragazzi, avete visto DucaConte??>>
Sente sbattere la porta e arriva tutta trafelata: <<Noooooooo, dov'è andato DucaConte??? E' uscito?? Ma dove doveva andare??>>
Sente il rumore della porta che si apre e compare dal nulla: <<Chi era, DucaConte??? E dov'è andato??? Ma l'avete visto??>>
Sente qualcuno che sale per le scale, sgattaiola fuori dalla porta della sua stanza con qualche immancabile & inutile cartelletta e gli fa la posta: <<Dev'essere DucaConte, ora lo becco>>
Quando invece il DucaConte è presente in studio lei lo perseguita, inseguendolo per l'ufficio con carte in mano smerigliandogli le palle e ripetendo ogni due secondi "DucaConte!!! DucaConteeee!" (per DucaConte si intende il nome proprio del DucaConte che ovviamente non posso scrivere.. provate a sostituirlo con un "Simone" o un nome a piacere).
E' una lagna continua...
- versione melanconica: <<Cosa starà facendo ora DucaConte???>>
- versione cafona: <<Dove cazzo è DucaConte?!>>
- versione ansiosa: <<Ma DucaConte non doveva andare da Tizio??>>
- versione sicura di sé: <<Io DucaConte lo conosco bene!>> (non è vero, comunque...)
Io se fossi nel DucaConte, con una così sempre attaccata, avrei già reagito d'impulso buttandola giù dalle scale...
Ma il DucaConte è paziente....
"Voi siete un'altra cosa"
Sabato scorso c'è stato un convengo dei piccoli aiutanti, organizzato dall'intelligente associazione che riunisce i dipendenti degli studi notarili, nata da un annetto e bisognosa di farsi conoscere il più possibile.
Si è parlato della figura del dipendente degli studi notarili, delle sue peculiarità e di altro per cui non sto ad annoiarvi, ma soprattutto è stata evidenziata la funzione complementare del dipendente, senza il quale il notaio non potrebbe lavorare.
Ovviamente ci sono stati anche riferimenti non troppo velati al fatto che abbiamo degli stipendi quasi da fame e che sarebbe il caso di mettere un po' mano al portafoglio, ma tutti questi riferimenti sono stati posti in maniera molto elegante e serena, tanto che i notai presenti (la maggior parte di essi, diciamo) non ha storto nemmeno tanto il naso a sentire parlare di nuovi contratti et similia.
Al "simposio" sono intervenuti verbalmente anche due notai.
Uno si è prodigato in grandi complimenti e grandi felicitazioni per la nascita dell'associazione, e soprattutto per la funzione di "supporto" che potrà avere, forte di molti associati, in sedi istituzionali, quando si tratterà di far passare il notaio per un professionista onesto e non per un membro di una casta intoccabile che guadagna sempre troppo alle spalle del povero cittadino...
D'altro canto 40.000 dipendenti (stimati) del settore fanno più casino, indubbiamente più casino, di 4000 "poveri privilegiati".
L'altro notaio che, non richiesto (per dirla con una formula notarile), ha ritenuto importante dire la sua, si è presentato tutto sorridente e, dette due cazzate di circostanza, con una faccia da schiaffi come se parlasse da chissà quale pulpito, ha dichiarato ai tanti presenti: <<... è tutto molto bello quello che state facendo, ma ci tengo a fare una precisazione... Non mischiamoci, perché Noi (Notai della Repubblica, ndr) siamo una cosa, voi siete un'altra cosa...>>
Libera traduzione dello scrivente (e non solo sua..) <<Siete delle merde umane, e dovete continuare a vivere come merde>>.
L'intenzione di più di un presente di alzarsi e gonfiargli la faccia era ben tangibile...
Ma io sono un signore, come lo sono stati tutti quelli che hanno assistito alla simpatica scenetta, e non ho battuto ciglio.
Ma siccome il blog è mio e posso dire quello che voglio, almeno qui, mi permetto di esprimere una libera considerazione (sicuramente condivisa dal 130% dei presenti al convegno, hostess e notai inclusi): <<Sei una gran testa di cazzo!>>.
Cordialità.
Vestita per il ballo...
Grande Saggio a Fedra: o Fedra, devi andare a ballare stanotte che hai la maglietta tutta piena di STRESS??





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